ARAGONA – Una Sagra che profuma di Arte

La tradizionale Sagra della salsiccia quest’ anno ha profumato anche di arte, grazie alla collettiva di pittura che ha visto protagonisti  Antonella Graceffa, Dina Virone e Giuseppe Cacciatore  che, con le loro opere hanno animato una scalinata del centro storico e parallelamente alla personale di Carmelo Terrasi allestita nell’ Atrio del Palazzo Comunale.

Antonella Graceffa mi racconta del suo percorso artistico. Dopo gli studi presso l’ Istituto d’ arte ha realizzato diverse mostre poi, un lungo periodo di stasi. La passione per la pittura però era sempre viva in lei e dopo il fortunato incontro con il maestro Peppe Butera, l’ artista che seppe raccontare al mondo la sua amata  Sicilia, con la pittura materica fatta delle polveri della sua terra e dalle  esplosioni di cromie vibranti, il percorso di  Antonella prosegui’,  divenne sua allieva e grazie ai consigli del maestro affinò ancor di più la sua tecnica:

“Ho collaborato con Peppe Butera per circa un anno e mezzo- racconta la pittrice – è stata un’ esperienza eccezionale perché il maestro mi ha dato tanto artisticamente ed umanamente. E’ una persona che porto sempre nel cuore.”  Nelle sue tele ritroviamo la terra sicula dai colori caldi e dorati ma anche vortici variopinti che sembrano aprire varchi spazio-temporali.

Dina Virone accostatasi al mondo dell’ arte da un tempo relativamente breve grazie all’ Accademia di “Arte, Cultura e Legalità” di Favara diretta dal maestro Vincenzo Patti scopre il suo  amore per la pittura quasi per caso.

“Sono alla ricerca della mia dimensione artistica” racconta la pittrice, e lo fa attraverso una  sperimentazione costante di varie tecniche. Dina Virone predilige lo stile paesaggistico. La sua pittura è  caratterizzata dall’ uso di colori delicati  miscelati sapientemente che trasportano il fruitore in un microcosmo di serenità e pace, ed è proprio questo il suo obiettivo: creare un mondo pittorico avente una parte sempre più rara nella società attuale: quella fatta di quiete, limpidezza, genuinità.

Giuseppe Cacciatore coltiva la passione per l’ arte fin da bambino, utilizza olio ed acrilico per le sue opere.  Il suo percorso parte dal figurativo e paesaggistico  fino ad arrivare alla pittura astratta che è quella che sente più nelle sue corde.

Mi racconta che la scelta di soffermarsi su questo genere è dettata dal fatto che nessuno stile quanto l’ astratto gli permette di “viaggiare con la mente”, di sentirsi totalmente libero di esprimere pensieri ed emozioni. Tra le opere di Giuseppe Cacciatore, caratterizzate da cromie intense e decise, spicca un arcobaleno di figure geometriche create con la tecnica della scomposizione: una città cubista davvero particolare.

Carmelo Terrasi è un artista che si distingue per il suo stile realistico e preciso. Ci proietta in un’ epoca lontana ed estremamente romantica. Ritrae scorci suggestivi del suo paese, Aragona. I paesaggi, i volti, le figure di donna ogni cosa prende vita ed incanta attraverso il suo pennello.  Carmelo terrasi nasce a Realmonte da genitori Aragonesi. Dopo un certo periodo vissuto a Realmonte, si trasferisce con la famiglia ad Aragona, dove trascorrerà la sua fanciullezza. Appena sedicenne lascia a malincuore il suo paese per recarsi in Svizzera in cerca di lavoro. Anche all’estero l’artista continua a coltivare quella che è la sua più grande passione, la pittura, grazie alla quale riesce a lenire  la nostalgia per il suo amato paese. Dopo alcuni anni lascerà la Svizzera per raggiungere la sua terra . Oggi l’artista vive ad Aragona e si dedica a tempo pieno alla pittura. Diversi critici d’arte internazionali si sono espressi sulle opere di Terrasi, tra i quali  il prof. Nuccio Mula  il prof. Alfredo Pasolino.

L’ auspicio è che questa sagra all’ insegna dell’ Arte sia la prima di una lunga serie perché come diceva Oscar Wilde “Si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere”.

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