FEBBRE, RAFFREDDORE E DIARREA. TENERE I FIGLI A CASA OPPURE…

 

 

Naso che cola, qualche linea di febbre, diarrea. Tutti sintomi molto comuni durante l’inverno tra i bambini, ma quando scegliere di non farli andare a scuola? Un dilemma per i genitori. Un genitore su cinque sceglie di mandare comunque i figli a scuola, mentre il 60% sceglie di lasciarli a casa se hanno vomitato una volta. Lo stesso se hanno una leggera febbre a cui non si associano altri sintomi, o ancora per il naso che cola e la tosse o per gli occhi arrossati che lacrimano. Dagli esperti arrivano dei consigli per orientarsi al meglio, da associare magari a una telefonata al proprio medico.

  1. Il bimbo ha il naso che cola, ma è di buon umore, gioca e mangia? Si può mandarlo a scuola, con dei fazzolettini extra. Ma se i sintomi sono accompagnati da diminuzione dell’appetito, letargia, cambiamento di umore o difficoltà di respirazione, meglio chiamare il medico

2. Un picco di febbre non significa sempre qualcosa di serio. Se il bimbo è attento e propenso al gioco, un giorno di scuola probabilmente non farà   male. Ma se la febbre persiste per più di tre giorni o è associata ad altri sintomi (come svogliatezza o vomito), meglio tenerlo a casa, e prendere in considerazione di chiamare il medico.

  1. La causa di diarrea e vomito potrebbe variare da un virus all’ intossicazione alimentare. Se i sintomi interferiscono con la giornata scolastica, sono accompagnati da dolore o febbre o se il bambino è troppo piccolo per gestirli (per esempio andare in bagno, essere cosciente del lavaggio delle mani) meglio lasciarlo a casa.

 

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