AGRIGENTO-Il maestro Domenico Boscia, l’ arte che sprigiona la luce e le suggestioni della terra sicula

“Dalla terra colorata, dall’argilla e dal fuoco nascono le creature scultoree di Domenico Boscia, artista dalla vena surrealista che cerca nelle forme tornite volti e figure, velieri lontani, sguardi indiscreti, scale del cielo e profondità abissali tra rocce e marine. L’artista ha superato l’idea della forma funzionale e, con forte spirito creativo, cerca nelle antiche tipologie vascolari nuove espressioni, altri gesti, spazi solari che sono tipici della pittura o del piano maiolicato. Con essi Boscia avvolge le forme, le veste di nuova luce e le anima come fossero presenze di un teatro di figura fatto di materia lucente, di campiture brillanti. Con le sue opere la maiolica di Santo Stefano di Camastra esce dal campo della consuetudine formale e attraversa nuovi linguaggi, nuovi campi di sperimentazione. Tutto ciò è utile per interrompere una fase di snervamento culturale, non solo locale, che ha prodotto solo oggetti di maniera, lontani dalla vera dimensione artistica. D’altra parte la ceramica dell’umanità nuova non assolve più ai compiti di una funzione pratica; essa spazia altrove ed è giusto che gli artisti antesignani ne traccino i futuri sviluppi. Tuttavia, e ciò è un fatto positivo e va sottolineato, i nuovi soggetti di Boscia, le sue presenze dai colori squillanti pur delineando nuovi momenti di creatività non rinunziano alla forza della tradizione che è nel colore deciso, nel segno marcato, nell’espressione dei tratti burleschi, di impronta neo-barocca. ”       

Paolo Giansiracusa

Il maestro Domenico Boscia, pittore, scultore e decoratore  ceramica,  tra gli artisti contemporanei più apprezzati e ricercati a livello nazionale ed internazionale, ci proietta all’ interno del suo microcosmo artistico che si configura come profondo viaggio in una dimensione fatta di forme, cromie e messaggi permeati da una prorompente sicilianità che rapisce i sensi.

Nato a Motta d’Affermo (provincia di Messina), frequenta parte della Scuola dell’infanzia e la Scuola Elementare a Letojanni (Me). Grazie alla sua maestra Antonietta Ruggeri, scopre l’amore verso il disegno. Tra i tanti disegni vi sono quelli della Via Crucis e della Passione di Cristo.  All’età di 10 anni, ritorna a Motta d’Affermo dove inizia a frequentare la Scuola Media, mentre  durante le vacanze estive si ritrova a Santo Stefano di Camastra dove frequenta  la Bottega dai Fratantoni e degli Esposito accostandosi così all’ arte della ceramica:

“Le mie vacanze estive le passavo dentro questo laboratorio e lì ho iniziato a buttar giù i primi passi in questo meraviglioso mondo che è quello della ceramica artistica.”

Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, sezione scultura. Si abilita all’insegnamento per le classi di concorso: Discipline Plastiche, Arte della Ceramica, Educazione Artistica, Disegno e Storia dell’Arte. Titolare di Cattedra di Progettazione Design Ceramica presso il Liceo Artistico Regionale “Ciro Michele Esposito” di Santo Stefano di Camastra ed Esperto Collaboratore di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento. Attualmente in Dottorato di Ricerca presso l’Università di Almeria (Spagna).

Svolge un’intensa attività artistica con mostre personali, realizzazione di opere pubbliche e collezioni private. Il suo è uno stile ben riconoscibile, dotato di una forte identità ed in cui la sicilianità gioca un ruolo fondamentale.

  “Una delle prime cose a cui sono legato è il paesaggio della mia terra-Sottolinea l’ artista-la mia terra con  il suo paesaggio con le bellezze naturalistiche e non a caso continua ancora oggi il percorso di presentazione di questa bellissima realtà che ho chiamato “I colori del sole”.

L’ installazione dal titolo “I colori del Sole” è uno straordinario progetto artistico  che ha attraversato tutta l’Europa e oltre, in cui esprime tutta la suggestione e la luce della Sicilia. Un progetto che desta particolare fascino e che incanta perché la sua arte riesce a sprigionare le cromie abbaglianti e suggestive della terra sicula.

Negli anni il suo rapporto con la cultura agrigentina è cresciuto  in modo esponenziale partendo proprio dal rapporto con l’ accademia di Belle Arti “Michelangelo”.

“In realtà parte ben prima, mi spiega, inizia negli anni 90, quando instauro un rapporto di stima e amicizia con il prof. Alfredo Prado  che si concretizza con la collaborazione con l’ Accademia ma soprattutto con la realizzazione di pezzi particolari.” Si tratta di opere che lanciano un forte segnale artistico-sociale per Agrigento .

 Del ruolo di docente in Accademia dice: “Il mio rapporto con gli studenti è straordinario, cerco sempre di renderlo tale perché instaurare un buon rapporto con loro è fondamentale. E poi il rispetto dei ruoli e la trasmissione di quelle che sono le conoscenze tecniche da un lato e la  ricezione attraverso la realizzazione di collaborazione con progetti di pezzi particolari che si innestano in ciò che sono le varie richieste. Ad esempio i pannelli realizzati per il Lido balneare della Polizia di Stato, la targa in memoria di Beppe Montana, o ancora i pannelli realizzate per il nuovo ufficio postale delle Isole Eolie su Lipari o della Stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra. Tutto questo fa parte di un percorso formativo, ruolo sociale aperto e proiettato in avanti. Bisogna avere un contatto diretto con la realtà. Pensare che una scuola o un’  accademia si possa rinchiudere dentro  quattro mura sarebbe veramente riduttivo.”

Le sue opere sono un catalizzatore di bellezza e portatori di messaggi sociali rilevanti. La sua arte versatile, infatti,  arriva a toccare diverse tematiche sociali. Ne è un esempio l’ opera dal titolo “L’ equilibrio dell’ Innocenza”, realizzata recentemente per  rappresentare il tema delle vittime uccisi dalle mafie. Si tratta di un pannello in pietra lavica ceramizzata in cui tre figure geometriche quali il triangolo, il cerchio e il quadrato, tutti con fondo bianco e delineati da un contorno inciso che simboleggiano l’equilibrio perfetto dell’innocenza di ogni genere umano, l’attaccamento alla vita e alla speranza.  Il gioco emozionante dei colori primari quali il blu, rosso e giallo, si trasformano in sentimenti, che orbitano  attorno all’essere umano richiamando ogni forma generatrice gioiosa della vita. Mentre la spaccatura che  tende quasi a penetrare dentro il triangolo ci porta a considerare il fatto che, anche attorno alle cose belle  della vita esiste il “male nero” che ogni giorno tenta di distruggerci.  L’opera è stata realizzata su incarico del Prof. Alfredo Prado, Direttore dell’Accademia di Belle Arti  “Michelangelo” di Agrigento.

Ma in tantissime altre occasioni le sue opere sono arrivate dove le parole non possono arrivare, come per della Giornata internazionale della Donna, lo scorso 8 marzo, in  cui l’ispettrice Volpe è stata ricevuta dal presidente Mattarella presso il Palazzo del Quirinale ed ha donato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, quale ricordo della Questura di Agrigento, un segno distintivo  realizzato dal maestro Domenico Boscia  accompagnato da un biglietto personale del Questore Maurizio Auriemma. Il Crest è stato realizzato tenendo conto di elementi fondamentali per significare la radicalizzazione della Polizia di Stato sul territorio.

Tantissimi progetti in vista, tra cui la realizzazione di un particolare pannello eolicato  di 4×26 metri di altezza che rappresenterà tutta la Valle dei templi e diversi elementi architettonici di Agrigento e che  sarà installato in via Imera. Ben presto la sua  Arte approderà anche in Spagna, Cina e Inghilterra, così che, per citare il prof. Alfredo Prado, potrà  “attraverso i colori delle opere trasmettere  i migliori sentimenti del noi essere siciliani.”

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