AGRIGENTO-Presentazione del libro di Angelo Petix “Le notti insonni di Liillà”

Agrigento-Mercoledì 13 marzo 2019 ore 16.30, la Biblioteca “Luigi Pirandello” ospiterà la presentazione del libro “Le notti insonni di Liillà” di Angelo Petix.

Si tratta di un romanzo pubblicato originariamente nel 1984 e riproposto nel 2017 dalla Casa editrice Il Palindromo all’ interno della Collana Kalispéra.

La storia è ambientata nel periodo del dopoguerra in un paese assolato dell’entroterra siciliano circondato da miniere di zolfo e da una campagna arida in cui vive Filippo, detto Liillà, un ex zolfataro vedovo, andato in pensione ancora giovane perché con i polmoni ormai bruciati.

Attorno a lui si muove un’ intera comunità: il prete, il sagrestano, il farmacista, il barbiere, le vicine di casa e Anna La Cilìa, di cui il protagonista è innamorato ma che per vivere concede i suoi favori agli uomini del paese. Liillà non è come tutti gli altri, legge i giornali e possiede la capacità di cogliere la bellezza della natura. Ama la vita e per questo ha paura di morire e così passa le notti a vegliare e passeggiare per i vicoli affinché la morte non lo colga a tradimento. “Le notti insonni di Liillà” è riproposto con l’introduzione critica di Salvatore Ferlita.

Il Prof. Gaspare Agnello, profondo conoscitore dell’opera dell’ autore e relatore della serata, ci introduce meglio alla vita e all’ opera dello scrittore originario di Montedoro, in provincia di Caltanissetta:

“Angelo Petyx, chiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale, divenne partigiano. Fu ospitato in casa dal capo partigiano di Tarantasca e qui si innamorò della figlia del partigiano con la quale si sposa nella data simbolica dell’ otto di  settembre. Per la verità è stata Lena a volere fortemente sposare il partigiano siciliano e gli fu  fedele fino alla morte,  curando la sua memoria letteraria.

Petyx é un rappresentante del neorealismo e Vittorini, mentre  negava la pubblicazione del Gattopardo, pubblicò “La miniera occupata” di Petyx nel 1957. Vittorini lo invitò a trasferirsi a Milano per il suo avvenire di scrittore ma lui preferì restare a Cuneo con la sua Lena. Così la sua stella si offuscò e dovette pubblicare con case editrici minori. Noi affermiamo che il suo libro migliore sia “Le notti insonni di Liillà” che Petyx meditoò a lungo. Liillà ama la vita e ha paura della morte. Grande il dramma di Liillà. Il discorso sulla morte ci riporta a “La morte di Ivan Il’ic” di Tolstoj, alla morte del Principe del “Gattopardo”, a “Il Cavaliere e la morte” di Sciascia.

Nei libro c’è il problema della fede e la descrizione della vita in un piccolo paese del Sud.  Petyx descrive gli ultimi con una prosa semplice per cui diciamo che possa essere considerato un minimalista. “Le notti insonni di Liillà” è un classico  letteratura del novecento.”

La manifestazione è promossa dall’ Associazione Culturale “Ciak Donna” e da “Libera Università Agrigentina”.Nel corso dell’ evento interverranno: Liliana Melfa, pres. Libera Università Agrigentina; Angela Megna, Pres. Ciak Donna; Gaspare Agnello, relatore e l’ artista Giusy Carreca.

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