AGRIGENTO-Silloge “Adorabili versi a quattro mani” Lia Lo Bue e Francesco Setticasi ed il miracolo della letteratura

Presentata a Casa Sanfilippo  la raccolta di poesie scritta a quattro mani da Lia Lo Bue e Francesco Setticasi dal titolo “Adorabili versi a quattro mani- I Dioscuri” Armando Siciliano Editore.

Un itinerario del cuore che scelgono di compiere parallelamente per scandagliare le dimensioni dell’ essere in cui emerge una scrittura diversa dalle precedenti  produzioni dei due autori che hanno operato una chiave di lettura innovativa del proprio io narrante.

Lia Lo Bue docente in Lingue e Letteratura inglese, ha all’ attivo sette libri tra cui cinque sillogi poetiche e due romanzi (La stanza dei Ricordi e La Bellezza dell’ acqua, scritto a sei mani con Adriana Iacono e Alberto Bellavia), e Francesco Setticasi, laureato in  Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo e già autore dei libri “All’ombra degli amori” e “Sonetti Sicani”.

I due autori, amici nella vita ma fortemente diversi nel carattere e nella scrittura, in questo viaggio ideale divengono ” I Dioscuri “, considerati protettori  dei naviganti nella mitologia e talvolta visti anche come patroni dell’ arte poetica. E proprio di arte poetica si stratta in questo caso specifico perché  in “Adorabili versi a quattro mani” compiono un vero e proprio “miracolo della letteratura”, come lo definisce il post fattore del libro, il prof. Angelo Campanella.

Campanella, infatti, individua la raccolta come il compimento di qualcosa che è destinato a permanere nel tempo. Conoscendo bene gli scritti precedenti degli autori  sottolinea le caratteristiche di Francesco Setticasi, un poeta razionale che utilizza molto bene la metrica, uno schema metrico che però  non prevale mai sull’ interiorità mentre  Lia Lo Bue che si diversifica   per l’ istintività e la sensibilità. “Nonostante anch’ essa conosca bene la metrica essendo appassionata di Haiku- sottolinea Angelo Campanella-che ha una struttura molto precisa ma scrive facendo prevalere la sensibilità. Lui è più la ragione  e lei il sentimento. Hanno fatto questo miracolo, il miracolo della letteratura cioè trovare una terza voce , una voce coerente, prepotente e poetica.”

Lia Lo Bue e Francesco Setticasi si configurano così come autori  versatili che attraverso la fusione di background e sensibilità diverse danno vita a versi di stupefacente intensità.

Una serata particolare che ha visto gli attori Giusi Carreca (prefatrice del libro) e Giovanni Moscato recitare magistralmente alcune  poesie contenute in “Adorabili versi a quattro mani”.

Sono intervenuti altresì il direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi Giuseppe Parello e l’ editore Armando Siciliano. Relatore della serata lo scrittore Alfonso Gueli che ha illustrato le diverse tematiche  e la struttura del libro, (formato da 50 poesie divise per sei sezioni: preludi, sogni d’ amore, interludi, poesie d’ impegno, dolori comuni, quel che resta del cuore) ed ha presentato gli autori sottolineando l’ importanza della poesia in questo periodo storico.

“Senza contrari non c’è progresso” evidenzia Lia Lo Bue citando William Blake e in effetti in questo caso l’ essere opposti ha giocato un ruolo fondamentale nella stesura del testo, ma si tratta di contrari che fluiscono come nella filosofia taoista lo yin – yang rappresentano qualità opposte ma complementari e imprescindibili.

 Francesco Setticasi parla della nascita del libro fatta di  due anni di collaborazione e dell’ intensa ricerca di un’ unità espressiva: “Ciò poteva avvenire-sottolinea Setticasi-solo quando dopo una costante ricerca individuavamo la  parola giusta, la parola che ha tutta la forza e pienezza per esprimere totalmente il contenuto, la difficoltà della poesia è proprio quella. Il linguaggio poetico è come quello scientifico, le  parole non sono intercambiabili ma la poesia compie anche un altro miracolo: quello di bloccare il tempo, lo rende eterno!

Due personalità antitetiche, quindi, in cui l’ io poetico si incontra e, in un dialogo “animico”, diviene unità. Poesie legate dall’  inevitabile  ricerca della felicità che lega tutti gli esseri umani ed un messaggio   che va letto tra le righe:

proteggiamo i nostri sogni!

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