AGRIGENTO-Silloge “Poetando” di Antonella Scardino, la poesia come riflesso dell’ anima

La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro, con questa celebre citazione di Maya Angelou si apre il nuovo libro di Antonella Scardino dal titolo “Poetando”. L’ autrice  è nata ad Agrigento, dove vive e lavora. Ha frequentato il Liceo Classico e coltiva l’ amore per la poesia fin dalla tenera età. Nel 1998 ha pubblicato la silloge poetica “Momenti di Poesia” che, come sottolinea il Prof. Nuccio Mula “meriterebbe una riedizione, ancorché preceduta da un indispensabile remake nel segno dell’ ottimizzare per esiti estetici e filtri d’ interpretazione.” Secondo l’ autrice la poesia è il riflesso diretto dell’ anima.  

Nei suoi versi fotografa giustappunto un tempo senza tempo, in cui presente passato e futuro si intersecano in emozioni di surreale consistenza, gli attimi divengono eterni, la felicità e illusioni le facce di una stessa medaglia. La vita nella sua accezione più vasta, la gabbia del tempo da cui emergono “finissime luci/dietro il buio fitto della notte”. Il tema dell’ attesa che ritorna in uno scenario di natura brillante e perfetta, ma l’ animo rimane inquieto perché anche il mare trascina in abissi profondi e così non si può far altro che contemplare i propri sensi. Man mano che si scorrono le pagine , quasi davanti ad una scena cinematografica, lo scorrere del tempo si materializza nei versi, scorre “Al rosso d’ un tramonto/all’ albeggiare di opachi mattini/al rumore tempestoso del mare/dell’ onda nello scoglio/di profumate alghe/scorre la vita”.”La Scardino si ripresenta nell’editoria di valore proseguendo a denudarsi l’anima “naturaliter” per una silloge vibrante di sincerità nei propositi e negli esiti” sottolinea il Prof. Nuccio Mula nella prefazione.

Leggere i versi di Antonella Scardino ci fa immergere inevitabilmente in un stato di silenzio assoluto, distacco dal mondo frenetico, ci sentiamo quasi in comunione con la natura  eppure i suoi versi urlano,  è il  grido eloquente della profondità dell’ essere. Si tratta di cinquanta poesie accomunate dalla delicatezza dell’ espressività, e che mettono tutte in risalto la grande capacità dell’ autrice di esprimere i concetti più profondi con straordinaria naturalezza.

“Sarebbe superfluo ed anche dannoso dilungarsi a ridescrivere ciò che, in ogni pagina, in ogni verso, in ogni parola, è illustrato da Antonella Scardino in tutta essenzialità e chiarezza, dagli scenari di ambienti alle circostanze specificamente ispiratrici- scrive il Prof. Nuccio Mula, raffinato prefatore del libro, docente universitario, scrittore, giornalista, socio del PEN Club componente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari-dalle amatissime e /o amarissime cronologie del rimembrare Presenze e Presentificazioni di Assenze mai depositate nei “containers” d’un ingrato, colpevole Oblio alle pulsioni di desideri a proiettarsi dal presente a un Domani da lei costantemente aspirato e auspicato “naturaliter” come migliore dell’Oggi: e sarà direttamente il lettore ad entrare in “feedback” di “feeling” con l’Autrice, nella consapevolezza dell’efficacia di un rimando a ciò che, in termini d’essenzialità, ebbe ad intuire e ad acclarare, con un semplice quanto spiazzante colpo di genio in un solo verso, la GertrudeStein del poema “Sacred Emily” (1913): “Una rosa è una rosa, è una rosa” e basta così, poiché non serve altro a dire cosa sia.”

One Comment

  1. Nuccio Mula says:

    Grazie di cuore

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