AGRIGENTO-“Specchio d’aloe”, alla scoperta dell’ affascinante mondo dell’ aloe con Antonio Patti

L’ Aloe tornata alla ribalta negli ultimi anni per le sue proprietà  terapeutiche e cosmetiche è una delle piante che in realtà ha accompagnato il cammino dell’ uomo fin dai tempi più remoti. Tantissime le pubblicazioni dedicate a questa pianta definita “regina delle piante terapeutiche”. Tra queste un posto speciale è rivestito dal libro “Specchio d’ aloe. L’aloe tra mito e storia ” Nuova Ipsas Editore con prefazione di Gabriele Peroni dello scrittore siciliano e medico Antonio Patti.

“Il libro di Antonio Patti non è soltanto un testo di fitoterapia, ma molto di più; questo libro è sì un testo di botanica, ma anche un volume di etnofarmacologia e di etnobotanica; è molto di più perché è un libro di storia della medicina e della farmacologia, ma è molto di più ancora.-Sottolinea il prefatore del libro, dott. Gabriele Peroni-Mi trovo, davvero gioiosamente, in imbarazzo nel classificare questo libro prezioso; sì, credo che prezioso sia l’aggettivo giusto e, aggiungo pure, raro.” L’ autore spiega “Ho inserito la parola Specchio nel titolo perché facendo la storia di questa pianta in realtà raccontiamo anche la storia dell’ uomo ed il rapporto dell’ uomo con questa pianta.” Si tratta di un libro differente dalle altre pubblicazioni inerenti all’ aloe essendo un concentrato unico di storia, miti , leggende e dati scientifici che lo rendono un volume molto completo ma anche sintetico. Una miniera inesauribile di notizie per conoscere questo vegetale ed i suoi segreti. Un volume  di ricerca che contiene circa 500 voci in bibliografia e  400 note a pié di pagina frutto di un lungo e minuzioso lavoro effettuato anche su testi antichi presso la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento.

L’ Aloe, pianta solare per eccellenza e legata al mare, rispecchia pienamente la sua natura mediterranea: als, alos in greco significa salato, mare, per l’ eccessiva amarezza del succo, ma questa caratteristica ha anche una valenza simbolica, il suo gusto particolarmente amaro veniva inteso come simbolo di penitenza, già il Petrarca lo utilizzò come metafora in alcuni versi de “Il Canzoniere”.

Mentre parlando di miti e leggende nel Medio Evo all’ Aloe erano attribuite proprietà apotropaiche, cioè di tenere “lontane le disgrazie e schiacciare gli spiriti maligni.” Tornando agli impieghi reali, si tratta di  una pianta davvero preziosa per i suoi effetti cicatrizzanti, antinfiammatori ed antisettici. Ma le sue proprietà sono davvero molteplici e disparate, vale davvero la pena compiere un viaggio  culturale storico e scientifico attraverso questo libro che costituisce la più completa storia dell’ Aloe e delle moderne competenze della scienza.

Al momento sono state classificate circa 350 specie di Aloe ed il dott. Patti ne possiede circa 150 nel suo ricco e curato giardino. Una passione immensa quella per le piante che coltiva fin da bambino.

Antonio Patti nato a Favara (provincia di Agrigento). Patologo clinico con due specializzazioni, una in Igiene e Medicina Preventiva, conseguita a Palermo e l’altra in Ematologia, a Catania. Per anni redattore capo del trimestrale Progetto salute e di Prospettive mediche, rivista dell’Ordine dei Medici di Agrigento. Componente delle redazioni di Ades e di Fasis, impegnato da oltre mezzo secolo nella politica e promozione culturali, autore di Alberto e la città (edizioni Tracce), Il nostro cielo racchiuso (edizioni Ades), Il povero pero, quasi un apologo (edizioni Medinova), Specchio d’Aloe, l’Aloe tra mito e storia (Nuova Ipsas Editore), ha pubblicato racconti e poesie in libri collettivi, ha scritto recensioni, prefazioni e postfazioni, curato l’editing di numerose pubblicazioni e la presentazione di Mostre d’arte e di libri. E’ uno studioso multidisciplinare sempre attivo in ambito artistico e culturale.

Il dott. Patti è stato insignito di diversi premi e riconoscimenti tra cui: Premio Adas per la promozione della donazione del sangue, in occasione del suo primo decennale, nel 1993; nel 1996 premio AIAS Sicilia per i risultati conseguiti nella coltivazione e nella promozione delle piante succulente; nel 2008 premio Pergamena Pirandello; dal 2010 Cittadino benemerito di Favara; nel 2015 Premio Pippo Montalbano; nel 2016 Targa Speciale dell’Ordine dei Medici di Agrigento.

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