AGRIGENTO”Esserci sempre” Festa della Polizia di stato 2018

Si sono svolti presso Villa Bonfiglio i festeggiamenti in occasione del 166° Anniversario della fondazione Polizia di Stato.
La Polizia di Stato ha voluto evidenziare la sua presenza a fianco dei cittadini e nella società civile con l’ormai noto motto “Esserci sempre”, fondamentale obiettivo che gli uomini e le donne dell’amministrazione di pubblica sicurezza si prefiggono quotidianamente ed ha altresì ricordato i suoi Caduti e premiato gli agenti che più si sono distinti per i risultati durante il 2017.
Ecco un estratto dell’ intervento del Questore Maurizio Auriemma:

“Signore e signori buongiorno e benvenuti al 166° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Un caro e affettuoso saluto al nostro pastore, a Sua Eminenza don Franco Montenegro e grazie per la sua continua e intensa opera sul territorio e per gli stimoli a cambiare atteggiamento nei confronti della vita.
Un sentito e affettuoso saluto al prefetto Dario Caputo che con singolare e particolare eleganza ha saputo cogliere gli aspetti significativi della nostra provincia mettendo in comune e condividendo le sue esperienze nel campo dei rapporti tra diverse istituzioni per il bene della collettività.
Saluto i rappresentanti della rinnovata Assemblea Regionale Siciliana formulando loro e ai parlamentari appena eletti dal popolo un particolare augurio di buon lavoro e di riuscire a dare le numerose risposte che tutti quanti noi attendiamo.
Un caloroso grazie al sindaco Lillo Firetto che con squisita simpatia ha sempre messo a disposizione le migliori energie e risorse dell’Amministrazione Comunale come anche questo solenne luogo che costituisce un riferimento essenziale nella nostra secolare storia.
Ancora un doveroso saluto e ringraziamento alla magistratura di Agrigento, di Sciacca e alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo per le continue attestazioni di stima e fiducia nell’operato e nella solidità delle strutture investigative della Polizia di Stato.


Un abbraccio fraterno all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Capitaneria di porto, alla Polizia Penitenziaria e ai Vigili del Fuoco e un grazie per la loro affettuosa amicizia e collaborazione nelle attività quotidiane di presidio del territorio e di intervento nelle situazioni di necessità.
Grazie alle Polizie locali di Agrigento e dei Comuni della provincia di Agrigento. Abbiamo iniziato un percorso di fattiva collaborazione e valorizzazione delle risorse al fine di aumentare nel cittadino la concreta percezione di sicurezza.
Un abbraccio fraterno agli appartenenti all’anps e alle associazioni combattentistiche e d’Arma che con la loro presenza danno prestigio e onore alla nostra ricorrenza.
Ringrazio ancora il Comune e il Libero Consorzio Comunale di Agrigento per aver accettato l’invito anche con i rispettivi gonfaloni come testimonianza tangibile che oltre alla città di Agrigento con il gonfalone della provincia idealmente è qui con noi tutta la popolazione agrigentina.
Quest’anno celebriamo il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra e in questa magnifica cornice ritengo doveroso ricordare le migliaia di giovani che con il loro sacrificio resero possibile l’Unità di Italia e i 2.527 morti che la Polizia di Stato ha avuto nei suoi 166 anni di storia.
Grazie a loro che oggi noi possiamo vivere in un Paese libero con sani principi democratici sanciti nella nostra carta costituzionale.
Per questo motivo credo che sia giusto e doveroso rendere onore ai caduti.
Sono trascorsi appena nove mesi dal mio arrivo ad Agrigento e sono successe cose importanti e questa è l’occasione per riferire i risultati conseguiti e non mi voglio sottrarre a questa ricorrente modalità.

Mi preme rilevare che si registra un significativo calo nella commissione dei delitti, così come risulta dalla banca dati comune alle Forze di Polizia.
Infatti, si assiste alla diminuzione in generale del 13 % sul totale dei delitti , di quasi il 20 % dei furti e del 24 % delle rapine e con un 4% in più di persone arrestate e di oltre 10.000 persone denunciate a piede libero.
Sul fronte del fenomeno legato alle sostanze stupefacenti il dato positivo di oltre tre tonnellate di marijuana nel levante agrigentino induce a continuare nelle attività di prevenzione e repressione del fenomeno per la vastità del mercato e della produzione sul posto.
Pur tuttavia, si sono registrati cinque omicidi di cui gli ultimi due recenti legati ad ambienti malavitosi e mafiosi sui quali è notevole lo sforzo degli uffici investigativi e siamo certi di fare piena luce su siffatti episodi.
In relazione a quanto appena detto, la Polizia di Stato ha cercato e trovato , con non poca fatica e sacrificio da parte dei miei uomini e donne a cui va il mio e sentito affettuoso apprezzamento, le risorse per poter potenziare quei presidi sul territorio ed in particolare l’ufficio prevenzione generale, le Volanti, e gli uffici investigativi propriamente detti, cioè la Squadra Mobile e la Digos.”

La manifestazione ha visto la presenza del comandante della brigata del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza contro il banditismo Vincenzo Licata ” Oggi a 97 anni è qui a ricordarci che è grazie a gente come lui e come tanti suoi colleghi che siamo qui. Grazie comandante.” ha osservato il Questore Maurizio Auriemma che proprio lo scorso novembre aveva incontrato il maresciallo in quiescenza nella sua abitazione di Realmonte apprendendo del suo esemplare percorso professionale costellato di riconoscimenti tra cui il titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” conferitogli dal Presidente della Repubblica nel 1976.
Una partecipazione ricca di significato, quella di Vincenzo Licata, emblema di abnegazione e senso del dovere.

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