CAMPOFRANCO – Don Pino Puglisi “presente” a Campofranco con il suo miracolo

 

 

 

 

 

 

Alla presenza del sindaco di Campofranco e della sua giunta, è stato presentato nel salone parrocchiale di Campofranco il libro di Roberto Mistretta “Il miracolo di don Puglisi”, la storia di un miracolo dal vivo: la conversione di Giuseppe Carini che smaniava per diventare un uomo d’onore, ma dopo aver incontrato don Pino Puglisi, ha scelto di testimoniare contro la mafia, di fare nomi e cognomi, di puntare l’indice accusatorio, una scelta di vita pagata a caro prezzo. Giuseppe Carini nasce e cresce a Brancaccio, uno dei quartieri ghetto di Palermo dove la mafia spadroneggia da sempre, lo stesso quartiere dove un giorno arriva don Pino Puglisi e quando videro per la prima volta quell’uomo dall’aspetto mite, quasi insignificante nell’aspetto esteriore, in pochi avrebbero sospettato di trovarsi di fronte al più appassionato fautore della promozione umana ed evangelica di un popolo intero e di una terra segnata ogni giorno dall’odio e dalla violenza. Qui comincia il miracolo di don Pino Puglisi, dove la vita di Giuseppe Carini cambia radicalmente. Era il settembre del 1990 quando don Pino Puglisi arriva a Brancaccio e il 9 maggio del 1993 nella storia siciliana, resterà impresso a caratteri di fuoco per l’anatema che Giovanni Paolo II scagliò contro la mafia nella valle dei Templi di Agrigento.

 Oggi Giuseppe Carini è un testimone di giustizia, sottoposto al programma di  protezione. E’ un “testimone fantasma” che ha usufruito del cambio di identità, che  ha dovuto tagliare i contatti con la sua vita precedente, con la sua terra, con la sua  famiglia, con i suoi amici per un verso o per l’altro. Un testimone che lotta per  continuare ad affermare quei princìpi di verità e giustizia che rendono gli uomini  veramente liberi, messi in pratica da don Pino Puglisi nell’esercizio del suo ministero  in una terra di frontiera dove lo Stato era assente, dove i bambini crescevano per  strada, dove i giovani avevano come riferimento gli uomini d’onore. Don Pino Puglisi  ha mostrato un’alternativa, una nuova opportunità di vita, un sentiero di riscatto:  tutte cose che Giuseppe Carini ha raccolto.
Questo libro ripercorre capitolo dopo capitolo quei giorni di un quartiere di  Palermo, l’incontro tra Giuseppe Carini e don Puglisi, l’inizio di una sinergica  complicità mai venuta meno, nemmeno dopo l’assassinio del prete. Roberto  Mistretta si sofferma sul cambiamento di quel giovane che era votato all’assassinio e  che degli assassini divenne, invece, fiero combattente.
Particolarmente toccante la lettera che lo stesso Carini scrive all’assassino di don Pino Puglisi, Salvatore Grigoli, arrestato dopo 5 anni di latitanza e che lo stesso Mistretta incontra grazie alla collaborazione determinante del giudice Giovanbattista Tona. Il libro mostra diversi aspetti inediti della personalità di don Pino Puglisi che proprio a Giuseppe Carini, all’epoca studente in Medicina e suo collaboratore in parrocchia, lasciò il suo testamento: “Quando verrà l’ora, la mia ora, non lasciarmi solo”. E quando quell’ora arrivò, Giuseppe Carini mantenne l’impegno, con una delle tante “piccole gocce che fanno il mare” come piaceva dire a don Puglisi. Nella roccaforte di un potere costruito sulla sopraffazione e sulla cultura della morte, venne stabilito che don Pino Puglisi doveva morire. Sarebbe stato, speravano i boss, uno dei tanti morti ammazzati di quegli anni. Un nome e un viso da dimenticare subito, specie in un quartiere dove la gente non passa certo il proprio tempo a farsi esami di coscienza. Padre Puglisi non solo non è stato dimenticato, ma è stato il primo martire di mafia riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, la stessa Chiesa, come dice Roberto Mistretta, “che ha commesso una madornale empietà: non essersi costituita parte civile al processo contro esecutori materiali, complici e mandanti dell’omicidio.”
La storia sta dimostrando che la vita non muore mai. La mafia è solo morte e don Pino Puglisi era vita allo stato puro, nell’eccezione più bella del termine.
Ecco il miracolo di don Pino Puglisi, un uomo, un prete che i miracoli li ha fatti dal vivo….

 

 

 

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