CAMPOFRANCO – Grazie a nonna Carmela e mamma Anna, Michele Falletta ha l’uccello “più bello del mondo”

Anche Campofranco ha il suo campione mondiale. Michele Falletta giovane laureando in medicina veterinaria, da più di 20 anni coltiva la passione per l’ornitologia e soprattutto verso una specie non proprio comune, i “Diamanti di Gould”, specie esotica australiana. Tanta la dedizione e pazienza, che giorno dopo giorno, coadiuvato attivamente da mamma Anna e nonna Carmela, Michele dedica alla sua passione. E dopo tanti sacrifici è arrivata la vittoria al campionato mondiale che si è svolto a Bari nei padiglioni della Fiera del Levante. Sulle dimensioni di questo campionato mondiale, basta dare un’occhiata ai numeri: dall’Italia sono arrivati 17.000 uccelli, 2100 i soggetti spagnoli, 1500 quelli belgi, 1000 porto-ghesi, 900 tedeschi ed altrettanti olandesi e francesi, 500 turchi, 400 svizzeri e greci, 200 austriaci e inglesi. Folte anche le rappresentanze di volatili provenienti da Bosnia, Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria, Irlanda, Marocco, Slovacchia per un totale complessivo di 27.000 animali presenti per una festa dell’ornitologia sotto ogni punto di vista. Ed è proprio in quest’ottica di “fermento mondiale ornitologico” che si inquadra la vittoria mondiale del campofranchese Michele Falletta, che con i suoi “Diamanti di Gould”, che gli esperti definiscono l’”uccello più bello del mondo”, ha sbaragliato il campo. Proprio oggi, Michele Falletta riceverà il prestigioso ricono-scimento a significare il punto d’arrivo, o di partenza se si vuole, di anni e anni di sacrifici e paziente lavoro. Non sta nella pelle, Michele Falletta: “E’ il sogno di una vita che si realizza e l’emozione è fortissima. Sono stato più volte campione italiano ed internazionale vincendo l’ultimo titolo di campione internazionale a Reggio Emilia qualche mese fa”. Per lui, cu-riosa la ricorrenza nella località pugliese. “Il primo titolo nazionale lo vinsi proprio a Bari nel 2004 e dopo 10 anni eccomi sul tetto del mondo di nuovo qui. Mi auguro che sia il pri-mo titolo mondiale di una lunga serie. Il lavoro è tanto ogni giorno ma la passione ti spinge a fare pazzie che solo pochi sanno comprende-re”. Ha parole di ringraziamento per chi lo ha supportato in questa sua passione. “Voglio ringraziare di cuore mia madre e mia nonna che da sempre mi hanno sostenuto in questo mio hobby-lavoro e che sempre continuano a sostenermi. Le vere campionesse del mondo per me sono loro, non io, senza questi due “pi-lastri” per me, nulla di questo sarebbe stato possibile”. E in attesa di specializzarsi profes-sionalmente in animali esotici, Michele Falletta ama citare Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”.

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