FAVARA – Incontro tra minoranze consiliari e parti sociali sulla crisi al Comune.

14330919_1073769769325358_1746867223_n   Sponsor Mobili Annense

 

Si sono appena conclusi i lavori al Castello Chiaramonte di Favara tra la minoranza consiliare e le parti sociali in merito alla crisi finanziaria in cui versa il comune di Favara in vista del prossimo consiglio comunale.

Dopo il saluto del consigliere Giuseppe Nobile che ha introdotto l’argomento, diversi consiglieri comunali hanno preso la parola, come Laura Mossuto che evidenzia il fatto che bisogna far luce sulle conseguenze del dissesto, nascoste nelle mezze verità dichiarate dalla maggioranza pentastellata; Sergio Caramazza ha chiarito che, a differenza di quanto dichiarato dal Movimento 5 stelle in campagna elettorale, il TUEL prevede la facoltà dell’Amministrazione neo eletta, di proporne una rimodulazione, presentando la delibera; Sara Chianetta, ex amministratore sostiene la validità delle soluzioni riportate nel piano di riequilibrio della precedente amministrazione e mai bocciato dalla Corte dei Conti, come per esempio il taglio dei fitti inutili. Calogero Castronovo, ricorda alcune delle conseguenze del dissesto finanziario del Comune, negative per i dipendenti, come il potenziale taglio dell’orario lavorativo, a quelle delle imprese e delle associazioni creditrici del Comune, ai precari. Antonio Scalia lamenta in generale l’assenza di un confronto con l’Amministrazione e fa un appello a tutti i cittadini perché si ristabilisca un clima sereno, che stimoli il cittadino ad operare in favore dell’Ente, ad esempio destinando il proprio 5 per mille alla Città di Favara.  Altri interventi sono stati portati avanti da Pasquale Cucchiara di LeberArci Favara, Antonella Morreale di Ad Maiora Onlus, Giuseppe Dimiceli di Adiconsum, Ilenia Capodici di Federconsumatori, Gerlando Sciumé di ANFFAS, Gaetano Milioti ex comitato per l’acqua, dei consiglieri comunali Marilì Chiapparo, Rossana Castronovo. Presente anche l’on.  Moscatt che ha sostenuto come la volontà politica del Governo sia quella di salvare i Comuni dal dissesto, per cui occorre provare a rimodulare il Piano di riequilibrio. Presente anche l’ex Sindaco Manganella, che ha condannato il Movimento 5 stelle per il linguaggio aggressivo, teso a fomentare la ricerca di capri espiatori ed insiste sulla valorizzazione del Piano di riequilibrio. Il segretario del PD di Favara Carmelo Vitello ha chiesto che venga instaurato un sano confronto democratico, in nome della democrazia partecipata tanto cara al Movimento 5 stelle, ma mai realizzata. Maurizio Saia della CISL si è dichiarato contrario al dissesto che avrebbe conseguenze straripanti, i precari non avrebbero possibilità di stabilizzazione, non esisterà più il welfare. Tutti gli interventi sono stati finalizzati ad evitare che il Comune di Favara dichiari il dissesto finanziario facendo cadere la comunità in una crisi dalle difficili soluzioni.

 

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