FAVARA- Presentato il libro di Elisa Cilona e Gerlando Cilona sulla figura Bernardino Salvatore Re, vescovo e poeta

Un lavoro notevole e minuzioso quello che ha visto impegnati padre e figlia, Gerlando Cilona docente e storico ed Elisa Cilona, avvocato e donna impegnata nell’ arte e nella cultura, per delineare il vissuto e la personalità di Bernardino Salvatore Re (Favara, 23 ottobre 1883 – Lipari, 15 gennaio 1963), vescovo cattolico e poeta italiano.

Il volume dal titolo “Un Vescovo di Scoglio con gli occhi rivolti a Dio e le braccia ai fratelli” è stato presentato in anteprima presso il Liceo “Martin Luther King” di Favara, nell’ ambito del progetto “Incontro con l’autore” capitanato del team delle docenti Mirella Vella, Giada Attanasio e Franca Fanara.

“I nostri professori-sottolinea il Dirigente Salvatore Pirrera-sono riusciti ad attualizzare la personalità di Bernardino Salvatore Re e quindi a renderlo un personaggio odierno e capace di interpretare le problematiche di oggi e con la quale si trovano a lottare i nostri alunni. Gli alunni, attraverso il testo,  hanno potuto conoscere il suo pensiero e sue  le opere e hanno potuto anche conoscere i nostri autori e la capacità e caparbietà che hanno di lavorare nella società per migliorarla. Padre e figlia che collaborano insieme  è una figura emblematica e manifesta la necessità dei rapporti che ci devono essere tra le diverse generazioni.”

Ma chi era Bernardino Re?

 Era il  1928 quando una nave della Marina Militare giunse a marina Corta e da quella nave sbarcò il nuovo Vescovo della Diocesi di Lipari,  Sua Ecc. Mons. Bernardino Salvatore Re subentrando  al vescovo Paino. Un apostolato durato 35 anni, che svolse  rinunciando al trasferimento in altre diocesi più importanti. Il suo forte impegno diede vita ad importanti realizzazioni tra cui il completamento

dell’organo della cattedrale della sua diocesi, il più grande d’Italia ed il quarto dell’Europa .

Uomo dal carattere ferreo ma di grandissima umanità, come racconta la pronipote Annamaria Pace. Si distinse fin da subito per altruismo, dolcezza, spiritualità e  grande apertura mentale.

Ogni estate io e la mia famiglia ci trasferivamo a Lipari. Io ero affascinata dalla sua cultura e dalla sua bontà. Lui diceva sempre <prima di essere un vescovo sono un monaco cappuccino>.  Si alzava alle cinque del  mattino, pregava, pregava sempre

Annamaria Pace riporta un’ immagine dello zio Vescovo come di una persona molto umile ma anche autoritaria, quell’ autorità che veniva elargita con molta dolcezza.

Ha trovato tutte le chiese distrutte e le ha fatte ricostruire, ha educato il popolo isolano a un traguardo di cultura e miglioramento.”

Dallo scrigno dei ricordi colpisce ancora l’ immensa spiritualità che ha accompagnato quest’ uomo fin dalla giovinezza, una spiritualità straordinaria che traspariva da ogni  suo gesto.

 “Passava nella cappella del palazzo vescovile la mattina presto e la sera, pregava in ginocchio. La sera ci faceva recitare il rosario e dopo ci raccontava degli aneddoti simpaticissimi. Veniva chiamato da Padre Pio grazie al profumo di rose e viaggiava con la valigia di legno.”

 Gli occhi Annamaria Pace  brillano mentre ripercorre con la mente i ricordi che la legano indissolubilmente al Vescovo, uomo di grande cultura che parlava diverse lingue e che possedeva un’ oratoria trascinante.

 “Aveva una voce meravigliosa quando cantava, era andato a Melbourne  e dopo aver cantato il Te Deum il Cardinale di Melburne disse: “Sembra di sentire Caruso”.

Un libro che nasce dalla perfetta sinergia tra padre e  figlia: la parte storica curata da Gerlando Cilona e la parte creativa ed  emotiva affidata ad Elisa Cilona che, senza romanzare il testo, riporta una verità storica suggestiva ed affascinante “Lui girava l’ isola con un asinello. Incarnava perfettamente il suo voto di povertà pur potendo avere paramenti più sfarzosi sceglieva la semplicità. Sottolinea Elisa Cilona, coautrice del libro. Mi colpì il motto <Dalla forza la dolcezza> ma allora la dolcezza si compone di forza.  Un pensiero che risuona al di là del tempo. Praticare la gentilezza è la vera unica forza che a noi uomini è data.”

Con questo libro Gerlando Cilona manifesta  il grande amore che da sempre nutre per il proprio paese, Favara e l’ importanza  di  far conoscere un personaggio che merita di essere conosciuto.

Bernardino Salvatore Re nelle sue lettere evidenzia delle problematiche attualissime inerenti all’ educazione all’ interno delle famiglie. Il Vescovo diffondeva l’ educazione in famiglia, avvicinava il popola alla chiesa e i preti all’ altare.

La modernità  sta anche in questo, il tentativo di educare i preti.

La figura di un uomo che ha viaggiato molto e con la sua cultura ha arricchito le Isole Eolie,  con la sua oratoria ha affascinato tutti quelli che lo ascoltavano, che ha permesso alla Chiesa delle Isole di avere una nuova storia e una nuova vita.

Una mattinata ricca di spunti e riflessioni per il Liceo “Martin Luther King” di Favara in cui i ragazzi sono stati protagonisti attivi, gli studenti hanno infatti realizzato una presentazione multimediale inerente al protagonista del libro, hanno inoltre letto delle poesie, posto diverse domande agli autori e si sono esibiti in performance musicali.

La manifestazione ha visto la partecipazione della poetessa Daniela Ilardi  che ha declamato la poesia dal titolo “Quando è Natale” e del poeta Enzo Argento che ha recitato due poesie in lingua siciliana.

Qual è il messaggio più grande che le ha lasciato Bernardino Re? Chiedo a Giuseppina Re:

 “Bisogna vivere con piena consapevolezza ma non bisogna mai agire sotto controllo e schiavismo di una modernità male interpretata”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*