FAVARA – Presentato il libro “Terra di Sicilia” del poeta Salvatore Sciortino, un tuffo nella Sicilia più autentica.

Ph. Gerlando Sciortino

E’ stata presentata presso la meravigliosa cornice del Castello Chiaramonte di Favara la nuova silloge poetica di Salvatore Sciortino dal titolo “Terra di Sicilia”, poesie, ricordi, memorie e tradizioni. Una serata davvero densa di un carico emotivo particolare. Un libro che intende celebrare la Sicilia in tutte le sue sfumature. Una Sicilia suggestiva fatta di colore, di calore e di sapore. Una Sicilia che trasuda tradizione, cultura e “bellezza”, soprattutto un’ isola che ci riconsegna  il senso profondo di autenticità e di fragranze antiche.

La poesia di Salvatore Sciortino, è ispirata ai paesaggi, agli alberi, alla natura in genere, al fascino della sua terra ma il poeta esprime talvolta indignazione per l’ incuria a cui viene abbandonata. Ci racconta poi un passato fatto di una disarmante semplicità, quella stessa semplicità che coincide con l’ essenzialità di un’ esistenza  vissuta al di fuori  dal vortice del superfluo e così il poeta ci ricorda anche quanto il volo di una farfalla sia meritevole di tutta la nostra attenzione.

I suoi versi sono come una macchina del tempo che ci aiutano a ripercorrere le fasi della vita, gli affetti, i ricordi ed il presente stesso e così, leggendo il poeta nel suo percorso vita dall’ infanzia all’ età adulta, riaffiorano anche i nostri ricordi nascosti  ed intimi. Non manca la parte legata alla fede, diverse sono infatti le preghiere in dialetto e le poesie a tema religioso in lingua italiana che fanno emergere una grande umanità e spiritualità. Una voce, la sua senza,  tempo carica di storia, valori e di una sicilianità viscerale e autentica.

Poesie che decantano l’ orgoglio di far parte di questa isola dalla innumerevoli contraddizioni ma caratterizzata da ineguagliabile splendore che, lui che si sente profondamente figlio di questa terra, e a tal proposito la prima poesia si intitola proprio “Figli di sta Terra”.

Arriva la cuore delle cose la sua poeticità e, con tutta la potenza espressiva della lingua sicula, dipinge meravigliosamente la terra di Sicilia.

Anna Alba Sindaco di Favara, nel corso del suo intervento ha condiviso anche i suoi ricordi legati alla famiglia Sciortino “Racchiudere tutto il lavoro che questo grande uomo ha fatto e vedere l’ impegno dei suoi figli e dei suoi nipoti è un’ emozione. Che questa famiglia sia davvero da esempio per i valori che sta portando avanti.” Parla del senso di famiglia Anna Alba, della forza e dell’ unione di questa famiglia come grande modello da seguire.

 Poi è la volta dei relatori: Giuseppe Crapanzano-Pres. Ass. “Penna Sottile” che ha promosso l’ evento,  Giovanni Marchica, autore della quarta di copertina nella quale si legge: “Alla base della poesia di Salvatore Sciortino c’è la rara capacità di avventurarsi nella periferia antropologica della comunità siciliana, cogliendone il respiro profondo e restituendoci, in questo modo, intatto il suo plurisecolare bagaglio di storia e tradizione.”

Lillo Vetro, prefatore del libro, mette in risalto la caratteristica poetica che definisce “innocenza” cioè la capacità di descrivere il passato con occhi, mente e cuore di allora lasciandosi trasportare dalla magia del dialetto e a tal proposito mette in atto una vera e propria lezione linguistica siciliana coinvolgendo tutto  il pubblico.

Tra i momenti particolarmente emozionati ricordiamo l’ intervento della nipotina Sofia e della figlia Marianna che hanno declamato poesie contenute nel libro e l’ intervento del figlio Gerlando. Non sono mancati interventi di amici tra cui il poeta Salvatore Mossuto che ha scritto una poesia per l’ occasione.

“Un animo trasparente” e una “voce della natura”, così lo descrive Giusy Miceli, prefatrice del libro e nipote dell’autore che scorge all’ interno di ogni poesia una morale che contiene valori profondi “Uno scrigno prezioso la sua vita da cui tira fuori le perle della sua saggezza.” Un uomo di fede e spiritualità, un animo incontaminato, ben saldo a terra ma rivolto al cielo ed infine la prof.ssa Miceli lo definisce un uomo senza tempo.

Due artisti hanno contribuito a rendere ancor più prezioso il libro: si tratta di Vincenzo Patti , poeta, pittore, e scrittore, autore della copertina: uno splendido acquarello dove emerge tutto il calore del paesaggio siciliano e anche di alcune illustrazioni all’ interno del libro a cui si aggiungono quelle  dell’artista Carmelo Vaccaro, autore delle opere a tema sacro.

Suggestivi gli interventi artistici di Serenella Bianchini, musicista e lettrice e di Giovanni Croce, chitarrista. Nel corso della serata sono pervenuti anche due messaggi di stima e affetto da parte di Maria Letizia Scichilone, poetessa e di Enzo Alessi, attore, regista e scrittore. Un augurio che i due amici hanno voluto esprimere pur non essendo presenti causa forza maggiore. Il poeta salvatore Sciortino ha recitato una breve ma emblematica poesia sulla vita, tra i gesti affettuosi di parenti ed amici. La serata si è conclusa con un pezzo per pianoforte composto dalla musicista Serenella Bianchini.

Fotografie di Gerlando Sciortino.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*