FAVARA-“Racconti di Donne”, un viaggio interiore partito dal Tibet. Sabato il finissage della Mostra

Successo per l’ evento culturale dal titolo “Racconti di Donne”, un viaggio nei percorsi e nelle esperienze di donne che, con tenacia ed ambizione, hanno potuto vivere “il proprio racconto”, facendo della propria vita il sogno impresso nell’ anima. Ed il viaggio è partito dal Tibet luogo dell’ introspezione e della ricerca interiore per antonomasia. “Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo”. Kahlil Gibran. Con questa citazione l’ artista Rosanna Frangiamore introduce il suo intervento per raccontarci il viaggio che la porterà in Tibet e che darà poi vita a questa mostra fotografica dal titolo “Incontri e racconti”.

 La serata si è aperta con l’ inaugurazione della mostra fotografica dell’ artista Rosanna Frangiamore, per l’ occasione madrina della serata Lina Urso Gucciardino  Pres. del  Centro Culturale “Renato Guttuso” di Favara che complimentandosi con le organizzatrici, l’ avv. Elisa Cilona e l’ avv. Giuliana Vullo presidente F.I.D.A.P.A. sez. Favara per il loro esemplare impegno sociale ha voluto anche lanciare  un monito ai giovani “Non lasciatevi prendere dai problemi, fate sempre ciò in cui credete  a prescindere da tutto e da tutti  e non smorzate mai il vostro entusiasmo.”

“In queste fotografie c’è la ricerca interiore che l’ artista compie attraverso i suoi viaggi, ha osservato il prof. Carmelo Capraro-che hanno un motivo primario antropologico che ci porta a confrontarci con l’ altro, non è solo una ricerca filosofica interiore, religiosa. Citando  Hermann Hesse dice appunto che qualsiasi intellettuale moderno non può considerasi divino se non ha fatto l’ inevitabile viaggio in Oriente.” La mostra fotografia di Rosanna Frangiamore è uno straordinario viaggio dal Tibet alla Birmania in cui lei, sottolinea, ha compreso la sacralità della vita.

L’ architetto Leonardo Tanto, curatore della mostra racconta del salto quantico dell’ artista di aprirsi dal mondo occidentale a quello orientale. “Ha sempre curato quest’ aspetto spirituale del viaggio in senso lato, quindi queste foto rappresentano l’ apertura di un viaggio. Vorrei che questo fosse un messaggio per permettere ai nostri figli di capire cos’è un’ eredità ed un’ identità culturale.”

Giuliana Vullo ha raccontato il percorso che l’ha portata a diventare ciò che sognava e che sentiva di essere, mentre tutti le ripetevano di intraprendere il campo civilistico perché “sei una donna, è più semplice.” Ma la sua determinazione l’ha portata invece a coronare il suo sogno e a diventare avvocato penalista.

Tanti gli interventi artistici a partire da  Elisa Cilona che ha interpretato un monologo di Lella Costa sull’ importanza del tempo. A seguire ha intervistato Mareme Cisse, che ha portato la sua bellissima storia di imprenditoria ed integrazione ma anche di madre. Originaria del Senegal e mamma di quattro figli vive da quattordici anni in Italia. Nel 2012 arriva un momento particolare, il marito torna in Senegal e lei decide di non seguirlo e costruire il suo futuro in Sicilia, grazie alle sue doti culinarie si fa strada nel mondo della ristorazione, diviene Chef Ginger People and Food ed il 27 febbraio scorso riceve il premio Bezzo. “Noi donne non dobbiamo fare compromessi, mai! Affrontare i problemi parlandone anche con la propria famiglia. Adesso sono molto orgogliosa di me stessa.”

Tiziana Lanza, imprenditrice, donna impegnata nel sociale e nell’ arte, dotata di una sensibilità straordinaria sempre attiva sul territori,  socia Kore Onlus e attivista Amnesty International, nel corso del suo intervento ha parlato della storia di Franca Rame e interpretato  un bellissimo monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame. “Franca Rame è l’ esempio di ciò che vivono le donne sulla propria pelle ma è l’ esempio anche della rinascita. Dobbiamo continuare a lottare.” Ha osservato Tiziana Lanza. ed ancora conclude citando Alda Merini:” Ma da queste profonde. ferite usciranno. farfalle libere.”

L’ avv. Daniela Marchese Ragona, ci ha proiettato nel suo mondo carico di significati, insegnante, avvocato civilista, impegnata in politica e nel sociale da sempre, ha posto l’ accento sull’ importanza di spendersi per la collettività  e sulle caratteristiche di concretezza e determinazione della donna. Orgogliosa degli obiettivi che ha raggiunto negli anni, del contributo apportato al suo paese e del fatto che si parli di donne in positivo poiché abbiamo la missione di operare in un mondo, ahimè, a dimensione uomo “Tocca  a noi donne grazie alle qualità innate quali forza, sensibilità e coraggio,  scardinare quelle etichette che ci sono nel mondo del lavoro e nel mondo politico.” Una serata costellata da interventi artistici tra cui: Nenè Sciortino, Salvatore Mossuto, Daniela Ilardi, Melina Licata, Zaira Picone, Enzo Argento, Carmelo Capraro, Gloria Cordova Neriva, Franco Ventura, Giovanni Licata, Maria Assunta Maglio, Claudia Rizzo con la sua Scuola di canto, recitazione ed espressione corporea “Le Muse”, con le talentuose allieve Clara Sgarito, Dalila Bongiorno,  Noemi Vullo e la stessa organizzatrice Elisa Cilona che ha cantato il brano “Gracias la vida” a conclusione della manifestazione. Appuntamento al Castello Chiaramonte sabato 30 marzo 2019 ore 17.00 per il finissage della Mostra per trascorrere una serata all’ insegna dell’ arte e della cultura.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*