MARIANOPOLI – “I furbastri e lo sprovveduto”. Nota del sindaco

Carmelo Montagna, sindaco di Marianopoli

Carmelo Montagna, sindaco di Marianopoli

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Riceviamo e pubblichiamo la nota che il sindaco di marianopoli Carmelo Montagna ha fatto pervenire alla nostra redazione, in merito alla polemica che sta infiammando il piccolo centro nisseno.

“Tutte le mattine si alzano uno furbo ed uno sprovveduto. Appena s’incontrano l’affare è fatto!”
Per dovere di chiarezza politica e responsabilità pedagogico-educativa “per il dopo” è necessario chiarire il contesto in cui si situa l’incessante lavoro della sezione “propaganda-disinformazione-minestre riscaldate” che la ditta ex Sindaco Vaccaro porta avanti con disperato accanimento. Quella che segue è la risposta minima che siamo costretti a dare, perché nella logica della comunicazione dispersiva una non-notizia ripetuta falsamente più volte diventa verità: cosa che è avvenuta con la ripubblicazione distorta della cronaca puntuale ed oggettiva che era già uscita sull’approvazione del Rendiconto 2015 nel Consiglio Comunale del 30.8.2016.
Di regola una opposizione dignitosa non approva, vantandosene, il Rendiconto economico dell’Amministrazione che ha contrastato aspramente, perché esso è la pagella di fine anno dell’Amministrazione. Questo lo sanno anche i bambini. Se lo fa è perché “promuove” l’operato della Giunta Comunale. Quindi l’opposizione ed il surreale Presidente Acquisti hanno fatto il loro dovere, salvo poi stranamente vantarsene con faccia bronzea. La risposta a questa ipocrita anomalia è facile facile: erano stati diffidati dal Commissario ad acta ad approvare il Rendiconto con tutte le carte a posto, a pena dello scioglimento immediato del Consiglio Comunale. Anche per questo motivo l’Amministrazione non c’era, impegni di lavoro del Sindaco a parte; li abbiamo lasciati liberi di fare tutto da soli. Prendere o eroicamente lasciare la poltroncina comoda. Ecco spiegato il mistero del rinsavimento obbligatorio per il gravissimo rischio “perdita poltrona”, per la serie delle sceneggiate napoletane “cche ssa da fa ppe campà!”: rientro anticipato sicuro alla sede lavorativa lontana per i Consiglieri G. Cannella, S. Genco, professionisti elettorali della trasferta garantita dal seggio consiliare, e si è sentito dire anche per R. Schifano della cui professionalità la BCC potrebbe avere bisogno in altra sede. Nonostante tutto dobbiamo dire di essere contenti per le loro famiglie dell’esito, a costo che non ribaltino la verità sputando, come si dice, nel piatto in cui mangiano. Altro effetto sicuro del minacciato scioglimento consiliare sarebbe stato l’effetto benefico dell’uscita di scena definitiva dell’inqualificabile Presidente Acquisti, ottavo nostro ex consigliere, che faziosamente ed in accordo con l’opposizione non ha convocato entro i termini obbligatori del Regolamento il Consiglio che gli aveva richiesto il Sindaco, sapendo che fino al 18.8 erano presenti in paese i due consiglieri di maggioranza, Immordino e Vena, che purtroppo sono fuori sede e lontani per lavoro. Niente di nuovo: ha confermato il suo caso umano, ingigantito e fuori controllo purtroppo dall’unico grande errore che abbiamo fatto in Amministrazione, per il quale ho dovuto pubblicamente chiedere scusa. Mi farò carico anche per questo a futura memoria di segnalarlo per l’attribuzione del premio “ignobel” della bassa politica. Quindi cinque Consiglieri di maggioranza sono sicuramente presenti all’appello. Il sesto è Rosario Vullo che, proprio per prendere le distanze dalle strumentalizzazioni vaccariane, ieri, con la nota prot.n.4653, comunicava ufficialmente di non riconoscersi nell’opposizione consiliare facente capo all’ex Sindaco Vaccaro e di non essere all’opposizione dell’Amministrazione. Il settimo ed ultimo nostro consigliere rimane Tanino Bellavia, che abbiamo perfino cercato di accontentare nella sua richiesta insistente di venire a fare l’Assessore in Giunta al posto del dimissionario Panepinto. Su Bellavia andrebbe fatto un lungo e penoso discorso, che non vogliamo affrontare in questa sede ma che diremo in pubblico al momento giusto su pressante richiesta della nostra base elettorale. Nella considerazione che soffre della cosiddetta “sindrome di Stoccolma”, per la quale il prigioniero pur potendolo non riesce più a liberarsi dai suoi badanti, che sono i due ex vaccariani Genco e Schifano, perdenti alle elezioni che poi sono venuti in soccorso non richiesto in maggioranza e che ritornano adesso dopo un fallimento doppio a casa loro, provvisoriamente gli dedichiamo l’epigrafe: “Tutte le mattine si alzano uno furbo ed uno sprovveduto. Appena s’incontrano l’affare è fatto!” Ovviamente il furbo, dimostrabile, non è in questo caso l’amico Bellavia, al quale auguriamo una brillante carriera politica, ma a cui è consigliabile un salutare anche se tardivo ritorno a casa. Sperando di non perderci altro tempo perché, a differenza dell’ex Sindaco Vaccaro, abbiamo tante cose urgenti ed importanti da fare, ringrazio per l’attenzione.”
Il Sindaco
C. Montagna

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