MUSSOMELI – Chiesta la costituzione dei comitati di quartieri

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Con una lettera al Presidente del consiglio comunale di Mussomeli e al Sindaco della “Città del Castello”, il consigliere comunale di “Pensare solidale” Salvatore Cardinale, invita le istituzioni a costituire i cosiddetti “Comitati di quartiere” per meglio venire incontro ai bisogni della comunità mussomelese.

“Al Presidente del Consiglio Comunale di Mussomeli

Al Sindaco  del Comune di Mussomeli

OGGETTO: Mozione per la costituzione e predisposizione di un regolamento di funzionamento della Consulta dei Quartieri;

Lo scrivente Cardinale Salvatore consigliere comunale eletto nelle liste di PENSARE SOLIDALE considerato che la consigliera Josè Castiglione aveva già presentato la mozione in oggetto ma che ad oggi tale mozione inspiegabilmen-te ad oggi non è stata calendarizzata per la necessaria discussione ed eventuale approvazione, ripropone tale mozione chiedendo che la stessa venga inserita per essere discussa nella prima convocazione utile del civico consesso.

Il Consiglio Comunale, premesso che

• la partecipazione dei cittadini alla Cosa Pubblica è un’azione culturale e democratica che le Istituzioni dovrebbero incentivare e garantire con tutti i mezzi a disposizione;

• lo Statuto del Comune di Mussomeli, all’art. 1, sancisce che “Il Comune svolge altresì le sue funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali”, all’art 2 che “favorisce, promuovendo la cittadinanza attiva, la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche ed amministrative proprie, della Provincia, della Regione Siciliana, dello Stato italiano, della Comunità europea” e all’art. 17 che “il Comune valorizza le libere forme associative, cooperative e le organizzazioni del volontariato, assicurandone la partecipazione attiva all’esercizio delle proprie funzioni e garantendone l’accesso alle strutture ed ai servizi comunali secondo le modalità previste dal regolamento”;

considerato che

• ogni quartiere ha proprie caratteristiche strutturali e demografiche e ciò fa si che le necessità siano tra di loro differenti, come diverse possono essere le istanze e le proposte che promanano dalla sua popolazione;

• l’attività propulsiva dei cittadini deve essere considerata un faro guida per ogni Amministrazione;

• la Consulta dei Quartieri, una volta costituita, potrebbe essere preventivamente informata e consultata ogni qualvolta l’Amministrazione debba adottare atti e provvedimenti rilevanti, aventi incidenza sul quartiere stesso, in modo tale da favorire anche una maggiore empatia tra gli amministratori e la popolazione;

verificato che

• durante gli incontri avuti con diversi cittadini emerge una forte richiesta da parte dei residenti dei diversi quartieri ad essere coinvolti nell’attività politico-amministrativa;

• non esiste di fatto alcun organismo che coinvolga direttamente gli abitanti dei quartieri mentre molti di essi sarebbero disposti a fare da tramite tra la popolazione residente e l’Amministrazione sia nella fase consultiva che in quella propositiva;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

• ad istituire la Consulta dei Quartieri e a predisporre apposito regolamento di funzionamento da portare in sede di Consiglio Comunale per la sua discussione ed eventuale approvazione;

• a seguire l’iter di approvazione del sopramenzionato regolamento, assicurandosi dell’effettiva costituzione della Consulta dei Quartieri e del suo buon funzionamento.”

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