MUSSOMELI – La “catturandi” a scuola

Proseguono presso l’ IIS Mussomeli-Campofranco ex Hodierna, diretto dalla prof. Carmela Campo, gli incontri con i protagonisti che hanno speso e spendono la propria vita, per combattere la criminalità organizzata. L’ultimo in ordine di tempo ad incontrare gli studenti è stato I. M. D. (le sue iniziali), poliziotto/scrittore della sezione “catturandi”, che ha parlato della sua esperienza di vita. Il poliziotto scrittore finora ha dato alle stampe i libri: “Catturandi. Da Provenzano ai Lo Piccolo: come si stana un pericoloso latitante” scritto nel 2009 che nel solo primo anno di pubblicazione ha venduto 15.000 copie; “100% sbirro. Avventure e disavventure di un poliziotto della Catturandi” nel 2010, “Dragoni e lupare. Immigrazioni e criminalità cinese in Italia tra realtà e leggenda” ancora nel 2010 e “Il vurricatore. Storie di uomini e mafia” nel 2013. Negli incontri con gli studenti, il poliziotto si presenta da tempo a volto scoperto e in ogni manifestazione del genere sono vietate le foto e le riprese. I. M. D., quando catturarono Giovanni Brusca, nel maggio del 1996 ad Agrigento, era lì. Era uno di quegli “sbirri” che hanno fatto festa, protetti dal passamontagna, che con il loro entusiasmo colpirono tutti. E c’era anche quando la sua squadra catturò Pietro Aglieri, Carlo Greco, Vito Vitale e i Lo Piccolo, padre e figlio. Laureato in Scienze Politiche con una corporatura massiccia da vero atleta, I. M. D. ha raccontato senza nessuna difficoltà la sua vita di servitore della Patria.

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