PALERMO- Giornate FAI di Primavera e il “Ponte tra culture”, un viaggio nei luoghi più suggestivi

Ph. Maria Giuseppina Terrasi

Sarà un weekend intenso, frizzante e soprattutto all’ insegna della Cultura quello di sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. In occasione delle Giornate  FAI di Primavera, giunte alla 27ª edizione, infatti saranno aperti al pubblico istituti, ordini religiosi e dimore storiche e ci sarà anche una novità. Sono ben dieci i siti protagonisti di questa edizione delle giornate Fai di primavera in cui i volontari della Delegazione FAI Palermo e del Gruppo FAI Giovani, insieme agli Apprendisti Ciceroni, ci guideranno. Si tratta di luoghi di grande valore storico-culturale che restano spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili:

La Cripta, il Coro e la Basilica di San Francesco D’Assisi; Piazza Sett’Angeli; Oratorio Dell’Immacolatella; Fondo Librario Antico della Compagnia di Gesù; Rifugio Antiaereo degli Studenti del Liceo Vittorio Emanuele; Palazzo Alliata dei Principi di Villafranca; Liceo Classico Vittorio Emanuele II; Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba (riservato iscritti FAI); Chiesa del Collegio del Giusino; Complesso di Casa Professa. Due giornate davvero preziose che ci consentiranno di guardare l’Italia con occhi nuovi creando un  ponte ideale tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo .In provincia aperture a Bagheria, Caccamo, Carini, Castelbuono, Corleone e Isnello a cura dei Gruppi FAI. In questo week-end sarà possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

“Per le Giornate Fai di Primavera in Sicilia– sottolinea Giuseppe Taibi, Presidente FAI regionale – apriremo luoghi di bellezza che illustreremo grazie all’aiuto degli Apprendisti Ciceroni. Una grande festa alla quale tutti sono invitati a partecipare, anche con l’iscrizione alla Fondazione, per valorizzare insieme il nostro grande patrimonio storico-artistico e paesaggistico. La novità di quest’anno sarà il progetto FAI ponte tra culture che si propone di raccontare, con volontari di origine non italiana, le diverse influenze culturali straniere disseminate in molti dei beni che apriremo. Inoltre le Giornate FAI di Primavera 2019 guardano all’Europa in quanto la Commissione Europea partecipa facendo conoscere i beni italiani che, grazie ai finanziamenti europei, diventano nuovamente accessibili ai cittadini. Quelli siciliani sono: il Porto di Porto Empedocle, il Giardino Botanico di Agrigento, il Museo naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono e la Chiesa di Casa Professa a Palermo”.

La grande novità per  il 2019 sarà infatti il progetto FAI “Ponte tra culture”, con l’ obiettivo di mettere in risalto  quei luoghi che testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro tra la nostra tradizione culturale e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Giustappunto in  diversi di questi siti le visite saranno curate dai volontari di origine straniera che parleranno degli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, unita alla nostra ha dato vita  al nostro patrimonio artistico e culturale.

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