SANT’ ANGELO MUXARO-Successo per la 62^ sagra della ricotta e la sua speciale Epifania

Anche quest’ anno la tradizionale Sagra della ricotta svoltasi  in occasione dell’ Epifania ha richiamato una moltitudine di turisti da tutta  l’ isola.

Grazie al tempo benevolo i visitatori hanno potuto ben conoscere questo splendido paesino arroccato sulla montagna in cui si respira aria pulita e percorrere le sue viuzze caratteristiche in pietra  godendo a pieno dei suoi panorama mozzafiato.

Tra i luoghi degni di nota la meravigliosa chiesa Madre aperta tutto il giorno per i turisti, il presepe animato eseguito da anni  dalla famiglia Spoto ed il suo meraviglioso museo con ingresso gratuito.

Non potevano mancare gli zampognari che con melodie suggestive hanno dato vita alla piazza in festa e poi, il luminoso albero di Natale con presepe incorporato  adiacente ad un recinto con le pecore e a seguire  i pastori  in un recinto fatto di canne che ha dato la possibilità  di degustare i prodotti tipici locali  tra cui  panini, ricotta con siero,  formaggio “tuma”, cannoli alla ricotta e l’ immancabile torta della 62esima sagra alla ricotta  e vino locale.

 Nel pomeriggio assaggi  gratuiti di alcune pietanze tipiche come l’arriminata, la  cuccia e le sfinci. Si è svolto altresì un  sorteggio tra tutti i partecipanti  per una grande  cesta piena di prodotti tipici locali e siciliani.

Un plauso al sindaco e alla giunta più giovane della regione siciliana con la media di 36 anni e un plauso a  tutti i volontari  e agli sponsor  che hanno contribuito alla riuscita di questa magnifica festa:  un esempio da imitare  per far conoscere questo territorio ricco di storia e di cultura come testimoniano i reperti che si trovano presso il  Museo Archeologico aperto alla fine del 2015 con lo scopo di valorizzare le antichità di Sant’Angelo Muxaro, restituendo a questo luogo un passato di ricchezza che lo ha reso famoso nel mondo intero per gli splendidi ed enigmatici oggetti d’oro qui rinvenuti tra cui  la copia della patera aurea prodotta intorno al  VI sec. a.C conservata al British Museun.

Soddisfazione e  gioia per  Val di Kam che si è speso molto nella promozione di questo territorio e che si prepara già per i prossimi eventi in calendario.

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