VALLONE – Strade inesistenti, si alza forte la protesta dei sindaci. Fotogallery

 

 

 

 

 

 

A breve le immagini. Affollato e partecipato il consiglio comunale di Sutera convocato in maniera “aperta” dal suo presidente Giacoma Difrancesco che ha riunito sindaci, assessori e presidenti del consiglio di Acquaviva, Bompensiere, Campofranco e Mussomeli. Argomento unico la viabilità nel Vallone con tutte le sue problematiche scaturenti proprio dalla intransitabilità delle strade che collegano i vari paesi. Di appelli in questi mesi ne sono stati lanciati fin troppi, ma di risposte neanche l’ombra. L’Assemblea Regionale Siciliana in una seduta del gennaio scorso, ha approvato la ripartizione alle ex province dei fondi per la manutenzione stradale che potranno interessare la Caltanissetta-Mussomeli per lavori di consolidamento della SP 37, ammodernamento e messa in sicurezza  della SP 38; messa in sicurezza dei ponti sulla SP 23 della Caltanissetta-Mussomeli-Sutera, manutenzione straordinaria da Bompensiere a Milena e collegamento per Sutera; collegamento tra i comuni di Acquaviva – Mussomeli  – Villalba fino alla SS 121 per lavori di manutenzione straordinaria, consolidamento frane e messa in sicurezza della SP 16 per un totale di circa 2 milioni di euro. Proprio qualche mese fa a Sutera aveva fatto visita il presidente Crocetta per l’inaugurazione di un tratto di strada e i sindaci avevano fatto sentire forte la propria voce per un intervento immediato e concreto, prima che le piogge e la nevicata di inizio gennaio portasse via quasi tutto il manto stradale insieme al fango ancora presente. Gli interventi dei vari sindaci, professionisti, semplici cittadini hanno puntato il dito sia sull’assenza del Libero Consorzio di Caltanissetta, titolare delle strade e della mancanza di interessamento di tutta la deputazione nissena ai vari livelli che è stata eletta per rappresentare il proprio territorio. La voce unanime è stata quella che è arrivato il momento, senza alcun colore politico, che ciascuno faccia sentire il proprio peso e rappresenti i veri interessi di questa comunità. Il sindaco di Mussomeli è stato delegato ad intervenire presso la Società Nazionale Aree Interne per l’inserimento del territorio nisseno o in alternativa che vengano messe in campo misure compensative. E’ partito da Sutera il messaggio forte che vuol far sentire la propria voce in materia di viabilità e di rispetto di un diritto di cittadinanza che sembra calpestato ogni giorno. E’ stato costituito un comitato unitario a cui potranno far parte tutti per non continuare a vivere solo di speranza e attesa. C’è bisogno di far sapere ancora una volta che il territorio del Vallone e nisseno in generale è popolato di cittadini e a questi cittadini va data una risposta concreta. Prossima iniziativa una manifestazione che coinvolga tutti e dove i cittadini siano protagonisti per far sentire il peso dei propri bisogni. Giuseppe Catania, sindaco di Mussomeli, evidenzia “la gravità del problema almeno per tre elementi che ledono i diritti sanciti dalla costituzione: quello della salute, perché e evidente che un cittadino degli altri paesi fa fatica ad arrivare all’ospedale di Mussomeli mettendo a repentaglio anche la propria vita; il diritto alla scuola, con Mussomeli sede di istituti scolastici superiori e uno studente di Sutera deve fare percorsi alternativi e accidentati a quello naturale per raggiungere la scuola; il diritto alla sicurezza, transitare con queste strade significa rischiare ogni giorno. Numerose aziende agricole della zona – aggiunge Catania –  sono costrette a competere in maniera globale partendo da uno svantaggio incredibile. Anche la decisione di tagliare fuori il nostro territorio dalla Strategia Nazionale Aree Interne che mette un notevole flusso di risorse proprio per superare quel gap infrastrutturale per le aziende, è incredibile.” Per Salvatore Caruso sindaco di Acquaviva, “non ci possiamo permettere il lusso di aspettare che succeda anche l’irreparabile, è arrivato il momento di intervenire in maniera seria e definitiva. E’ giusto che ci sia la protesta ma è altrettanto necessario che ci sia anche la proposta. E’ impensabile che oggi per trasferirci da un comune all’altro spesso abbiamo bisogno di un fuoristrada, ci sono frane e avvallamenti dovunque e la soluzione non è certo quella semplice di chiudere le strade.” Per Salvatore Gioacchino Lo Sardo, sindaco di Bompensiere “proprio perché siamo il più piccolo paese della provincia, i problemi aumentano. Abbiamo la necessità di recarci in altri paesi per qualsiasi cosa e per la maggior parte dei servizi facciamo capo a Mussomeli e la strada che ci consente attualmente di raggiungerlo potrebbe venire chiusa da un momento all’altro. Bisogna far sentire la voce collettiva per gli interventi necessari.” Per Salvatore D’Anna, sindaco di Campofranco, è “un isolamento sociale, culturale ed economico e non è un problema causato adesso dalle piogge o dalla nevicata, si torna indietro a diversi decenni fa. Nessun intervento per la manutenzione anche ordinaria e spesso ci troviamo noi comuni a dover intervenire per le emergenze in sostituzione di altri Enti. Bisogna essere sempre presenti e determinati attorno ad un tavolo sino a che non si arriva ad una soluzione.” Giacoma Difrancesco, presidente del consiglio comunale di Sutera si è detta “soddisfatta della partecipazione di tutti, soprattutto dei cittadini. Abbiamo costituito anche un comitato che organizzerà nei prossimi giorni una grande manifestazione per fare sentire la voce del nostro territorio per molti anni abbandonato a se stesso.” Per il sindaco di Sutera Giuseppe Grizzanti “bastano due gocce d’acqua o qualche fiocco di neve per rimanere isolati. Già nell’agosto di due anni fa una pioggia estiva ha messo in ginocchio la zona. Le nostre strade sono una sorta di malati cronici dove la strada che ci collega a Mussomeli è un’arteria di vitale importanza per Sutera e la sua chiusura costringe tutti a fare un giro molto più lungo per raggiungere l’ospedale, le scuole e gli uffici con notevoli aggravi di tempo e di costi. Del problema investiremo tutti, nessuno escluso deputati, politici, Prefetto, Vescovo e il Presidente della Repubblica come garante della Costituzione, perché così non possiamo più andare avanti.” 

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